• La decrescita

    La crescita economica infinita non è sostenibile: danneggia l’ecosistema e crea i presupposti per il conflitto sociale. Apparentemente è una banalità, ma a quanto pare siamo in pochissimi a crederci.

    Tanto che questa idea è in completo contrasto con il senso comune politico corrente, che pone l’aumento del livello di vita rappresentato dall’aumento del prodotto interno lordo (PIL), come obiettivo di ogni società moderna.

    I decrescenti sostengono invece la necessità di organizzarsi collettivamente in modo che la diminuzione della produzione di beni, inevitabile, non costituisca riduzione dei livelli di civiltà.

    Decrescita: termine coniato da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bioeconomia. Indica un sistema economico basato su principi ecologici, in contrapposizione con quelli che regolano i sistemi vincolati alla crescita economica.

    È un concetto politico, secondo il quale la crescita economica infinita non è sostenibile per l’ecosistema.

    Un esempio di questi gruppi sono i GAS, Gruppi di Acquisto Solidale, i sistemi di scambio non monetario o gli ecovillaggi.

    Il principale esponente di questa corrente è Serge Latouche. In Italia troviamo Maurizio Pallante, Mauro Bonaiuti e Paolo Gabrini.

    Gruppo veronese decrescita

    Saggio presidenziale sulla decrescita

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